Milleccinque
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Milleccinque

Nell’attesa che l’inedia se lo porti via, ogni tanto, disegna.

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Articoli
Psicosessuologia | 12/06/2022 Letture al femminile: È finita l'era del Principe Azzurro?

Spesso amiamo rifugiarci nelle storie dei personaggi delle serie TV e dei film che guardiamo, ci piace avvolgerci con le pagine di un libro che sembra raccontare un mondo immaginario e totalmente diverso dal nostro. Il coinvolgimento in mondi immaginari riguarda tutti gli esseri umani, ma cosa spinge le persone a ricercare o creare delle storie particolari, come ad esempio quelle delle Slash Fiction?

Psicosessuologia | 04/05/2022 Uso dei sex toys nel trattamento dell'eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è una delle disfunzioni sessuali descritte nel DSM-5 e indica un modello persistente (almeno 6 mesi) di eiaculazione che si verifica circa dopo 1 minuto dalla penetrazione e prima che l’individuo lo desideri. All’eiaculazione precoce sono associati una serie di problematiche psicosociali che provocano disagio all’individuo: ansia e depressione, minore sicurezza e autostima e disagio personale...

Psicosessuologia | 30/03/2022 È la nostra sessualità a definire il nostro status sociale?

Il genere e l'orientamento sessuale rappresentano le nostre differenze individuali e dirigono il nostro riconoscerci come appartenenti a uno specifico gruppo sociale. È intuibile, quindi, la loro capacità di modellare le relazioni interpersonali, sia fra membri dello stesso gruppo (intragruppo) che nel rapporto con membri di gruppi diversi (intergruppi). Ma cosa sono genere e orientamento sessuale? E come interferiscono nel processo di auto-categorizzazione, cioè quello che permette di definire il nostro sé a partire dal confronto di ciò che abbiamo o non abbiamo in comune con gli altri?

Psicosessuologia | 16/02/2022 Diciamo la verità quando raccontiamo della nostra attività sessuale?

Le norme sociali rappresentano l’insieme delle regole che, seppur non scritte, influenzano fortemente il comportamento di ogni persona e le sue modalità di entrare in relazione con gli altri (Miller & Prentice, 1996). È proprio da tali norme che deriva una sorta di pensiero omologato, spesso quasi inconsapevole, che prescrive ad ogni individuo il modo in cui è desiderabile che si comporti nei confronti della società a cui appartiene. Lo si vede, ad esempio, nella sfera della sessualità, su cui vige un gran numero di regole sociali che contribuiscono al rafforzamento dei tabù – rappresentativi di ciò che “non può” essere pensato, desiderato, agito. È quindi spontaneo chiedersi: quanto le norme sociali hanno il potere di influenzare il modo in cui gli individui descrivono le proprie attività e i propri comportamenti sessuali?

Psicosessuologia | 09/01/2022 Pedopornografia: La valenza delle reazioni emotive

Alcune volte, in angoli spesso neanche troppo oscuri della società, i bambini vengono abusati sessualmente e, con l’avvento dei social, le immagini degli abusi vengono lanciate in rete e diffuse con più facilità. Chi di noi voglia, anche per un solo attimo, immedesimarsi nella situazione, proverà con alta probabilità un senso di disgusto iniziale seguito dalla compassione per le piccole vittime. Ma, quali sono le conseguenze che questi bambini dovranno affrontare nel corso della loro vita?

Psicosessuologia | 22/11/2021 Endometriosi: dare voce al dolore

Il dolore è il risultato di una percezione tanto soggettiva, per la quale ognuno di noi possiede una soglia di sopportazione diversa, che spesso risulta complicato comunicare agli altri e renderli consapevoli della portata che ha per noi stessi. Inoltre, esprimere a parole il dolore – fisico o psicologico che sia – in una società in cui a dominare è la lotta al più forte e resistente, spesso comporta il rischio di farci sentire e apparire deboli, come spesso accade nei contesti lavorativi o anche nelle relazioni, compromettendo la nostra qualità di vita. È questo uno dei motivi per cui, ad esempio, le donne non parlano spesso dei dolori mestruali, anche se invalidanti e vissuti periodicamente. Il rischio è di sottovalutare eventuali problematiche sottostanti, come ad esempio l’endometriosi – malattia per la quale è, infatti, registrato un ritardo diagnostico medio di 7 anni...